La guida con il cambio automatico in posizione
D (drive) è molto piacevole, addio snervanti
azionamenti della leva del cambio nel traffico
cittadino ed anche il continuo azionamento
del pedale della frizione nella code ai semafori
o in autostrada, sono un lontano ricordo.
Per muoversi di pochi metri e riavvicinarsi
all'auto che precede nella coda, è sufficiente
allentare, a patto di essere in piano, la
pressione sul pedale del freno, ed ecco che
ci si muove di quel tanto che basta, senza
stress e gambe indolenzite.
Le 'cambiate' sono molto dolci e progressive,
specie alle medio alte velocità. Solo
nella
marcia a bassissima velocità e nei
primi
rapporti un leggero "salto"
nell'inserimento
della marcia successiva. Il software
gestisce
ottimamente il cambio, all'interno
dei cinque
programmi disponibili, che vanno dalla
guida
estremamente soft a quella più sportiva,
selezionando il programma più adeguato
in
base all'azionamento più o meno veloce
del
pedale dell'acceleratore ed ad altri
sensori
nello sterzo ecc. . Proprio questo
consente,
nella guida sportiva, qualche piccolo
trucchetto
per far scalare "volontariamente"
una marcia in ingresso di curva. E'
sufficiente
infatti, in ingresso di curva, un breve
e
secco colpo di freni con successivo
affondo
dell'acceleratore per effettuare una
scalata
e conseguente maggiore aggressività
in curva.
Nella pratica però, se si è già arrivati
alla curva con una guida "aggressiva",
i sensori avranno già fatto selezionare
il
programma software più sportivo e la
scalata
per una maggiore trazione avverrà ugualmente.
Il trucchetto è valido se si arriva
alla
curva dolcemente è solo in quel momento
si
decide di affrontarla con maggiore
"aggressività".
In sostanza il software gestisce ottimamente
tutte le condizioni possibili nei limiti
di un cambio automatico, non ci si
deve quindi
meravigliare di un leggero effetto
"deriva"
nelle curve a medio raggio.
Nella guida in posizione M (manual) tutto
ovviamente è possibile essendo il pilota
a decidere il rapporto più adatto alla situazione
(da qui la definizione di "cambio automatico
a inserimento manuale"), fermo restando
alcuni vincoli. Infatti anche in manuale,
il software provvede a scalare le marce fino
alla seconda, se ci si dovesse fermare al
semaforo in quinta, o viceversa, inserirà
un rapporto superiore una volta arrivati
al limite del fuorigiri, in quest'ultimo
caso il tutto avverrà a sterzo dritto, non
è infatti possibile che ciò avvenga in piena
curva. In pratica un numero di giri troppo
elevato o troppo basso farà intervenire autonomamente
il cambio. Personalmente trovo la guida in
manuale molto adatta a percorsi medio veloci
ma occorre una certa assuefazione e attenzione.
Una volta abituati al leggero ritardo fra
azionamento del bilanciere e effettiva cambiata
(ci vuole un certo tempo) occorrerà fare
particolare attenzione a cambiare al momento
giusto, infatti, un leggero anticipo o ritardo
non sono correggibili con una "scivolata"
di frizione o il più rapido azionamento della
leva, come su un cambio tradizionale, ci
si troverà immancabilmente frenati o a corpo
morto nella curva.
In ultimo, sia in M che in D, occorrerà leggermente
anticipare le accelerazioni in uscita di
curva come nei sorpassi o partenze agli incroci,
essendo tipico il ritardo tra comando ed
effettiva accelerazione.
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