BREVISSIMA APPENDICE TECNICA
(per un approfondimento, tra i tanti testi disponibili quasi sempre in inglese o tedesco, si consiglia:
D. M. Konradt – Il grande libro della Porsche 356 – Ed. Giorgio NADA editore – in italiano)

La 356 è costituita da un pianale in lamiera sul quale la carrozzeria viene saldata a formare un tutt’uno, che quindi si presenta e si comporta come una carrozzeria portante. La meccanica, originariamente di derivazione Volkswagen, ne conserva in tutti i modelli l’impostazione di base ma se ne discosta sempre di più, anno dopo anno, per quanto riguarda componenti utilizzati, materiali e caratteristiche specifiche.

Il motore è sempre un quattro cilindri “boxer”, cioè con due cilindri disposti su un piano orizzontale per ogni bancata contrapposta, raffreddato ad aria. Un albero a camme nel basamento comanda le valvole in testa, mediante il classico sistema di aste e bilanceri.

L’alimentazione è fornita tramite due carburatori doppio corpo, uno per bancata. Il raffreddamento del motore è assicurato da una girante, il cui moto e solidale a quello del motore, inserita in un carter di lamiera. La lubrificazione è a carter umido tradizionale.

Motore Porsche boxer

Le versioni più sportive sono dotate del motore versione “carrera”. La principale differenza è data dal doppio albero a camme in testa per ogni bancata, mossi da alberini di rinvio. L’albero a gomiti gira su cuscinetti anziché su bronzine, l’accensione è a doppia candela, la lubrificazione a carter secco. La ventola di raffreddamento è qui visibile (come sarà poi su tutte le 911)

Motore Porsche boxer carrera

L’altra caratteristica tipica, caratterizzante e perpetuata della 356 è il sistema di sospensione a bracci oscillanti e barre di torsione anziché molle, il tutto completato naturalmente da ammortizzatori. Anche questo sistema, pur ridisegnato, sarà perpetuato sulla 911 fino a tutto il 1989.

Ecco le sezioni di una 356 B:
Porsche 356 B

Porsche 356 B
Le altre componenti meccaniche sono tutte tradizionali: sterzo a vite e rullo estremamente dolce e dotato nelle versioni più recenti di un efficace sistema di ammortizzazione. Frizione monodisco a secco (Sachs). Cambio a 4 marce più retromarcia, totalmente sincronizzato.dal 1952.

Ecco le sezioni di una 356 C, tratte dal libretto di uso e manutenzione:
Porsche 356 C